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MappAI · macOS e Windows

Una classe.
Più modi
di imparare.

Una mappa che cita la tua scheda, e da lì quiz, flashcard, sintesi e domande aperte tarati sulla tua classe. L’AI prepara; tu correggi e decidi.

Per docenti · BES e DSA · I tuoi file restano sul tuo computer

Dalla fonte alla mappa CREA
La mappa «Elettricità» di MappAI nella vista Albero: il tema in alto e i rami colorati sotto, con la barra dei comandi
Una fonte comune. Concetti da esplorare, materiali da adattare.
OrganizzaRivediInsegna
01

Crea, elabora, insegna.

Il lavoro del docente in tre ambienti, un flusso solo.

La pagina CREA: Output, fonti, tipo di mappa, tema, classe e materia, e il bottone verde
1Crea

Dalla scheda ai materiali

Scegli che cosa vuoi ottenere, carichi la fonte, indichi la classe: il bottone verde fa il resto.

Un quiz aperto nell’editor di ELABORA
2Elabora

L’officina dei materiali

Quiz, flashcard, sintesi, domande aperte. Ogni documento si corregge in un editor ed esce in PDF o HTML.

La pagina INSEGNA con i comandi della mappa
3Insegna

Tutto per classe e materia

Ritrovi ogni materiale dove l’hai lasciato, poi lo stampi o lo proietti alla LIM.

02

Che cosa vuoi ottenere?

In CREA scegli prima l’Output, dalla tendina in alto a sinistra: cambia i riquadri della pagina e quello che nasce.

  • Differenziazione
  • Analisi iconografica
  • Metacomprensione

Tre voci, tre modi di lavorare; la terza, Metacomprensione, è ancora in costruzione. La scelta resta per la volta dopo.

La tendina Output aperta con le voci Differenziazione, Analisi iconografica e Metacomprensione (in costruzione)
La tendina «Output» con le sue tre voci.
1

Differenziazione

La voce di partenza

La pagina CREA con Output su Differenziazione: la fonte caricata, il tema, il riquadro «Materiali da generare» con i suoi sei riquadri, classe e materia, il bottone verde
Differenziazione: il bento per intero, dalla fonte ai materiali da generare.

Dalla tua scheda costruisce la mappa e i materiali, scritti al livello della classe.

Che cosa nasce
La mappa e i materiali che spunti in «Materiali da generare». Di partenza (preset «Primo lotto»): per ogni ramo 2 domande a scelta multipla e 2 aperte (in due PDF), una sintesi e la copia della scheda per gli allievi. Puoi aggiungere flashcard, fogli dei nodi, catena dei perché e set di domande per angolo.
Allenamento
Studio e ripasso attivo: rispondere, ricostruire, spiegare.
Esperienza didattica
La stessa fonte in versioni adatte alla classe: registro (Semplice, Standard, Ricco), note, profili per allievo, aiuti che si possono alleggerire.
Genere di attività
Quiz e domande aperte, sintesi da leggere, flashcard, carte dei nodi.
2

Analisi iconografica

Da una foto o da un’immagine

La pagina CREA con Output su Analisi iconografica, stato iniziale: formati accettati e posti tratteggiati per l’anteprima e il titolo
Stato iniziale: i formati accettati e i posti per l’anteprima e il titolo.

Parti da un’immagine (jpg, png, heic): non nasce una mappa ma un dossier, cioè una scheda di analisi della fonte e i materiali per la classe.

Che cosa nasce
La scheda in quattro parti («Carta d’identità», «Che cosa si vede», «Che cosa vuole ottenere», «Che cosa prova questa fonte»), che l’AI propone e tu correggi. Poi, se vuoi, flashcard, domande aperte, scelta multipla e sintesi.
Allenamento
Leggere una fonte visiva: osservare, interpretare, collocarla nel suo contesto, distinguere ciò che dimostra da ciò che non mostra.
Esperienza didattica
Una lezione alla LIM: la foto a tutto schermo e, accanto, la scheda o le domande.
Genere di attività
Lettura guidata e discussione di manifesti, cartine, dipinti, pagine di giornale. Come leggono una foto i modelli, su nove fonti vere: il banco della visione.
3

Metacomprensione

In costruzione: un percorso di lettura, al posto della mappa

La finestra Metacomprensione sopra la pagina CREA: le parti Che cosa vuole essere e In costruzione, e il bottone Ho capito
Metacomprensione, nella beta.9: la finestra «In costruzione».

Nella beta.9 è ancora in costruzione: sceglierla apre la finestra «Metacomprensione», che spiega che cosa vuole essere, e la tendina torna alla scelta di prima. Quando sarà pronta, la riga della mappa lascerà il posto al riquadro «Leggere e lavorare sul testo»: lo scopo di lettura, il tipo di testo, poi le attività.

Che cosa nasce
Quando sarà pronta: un percorso di attività sul testo, aperte o a scelta multipla, a livello Base, Intermedio o Avanzato, con un aiuto Guidato, Leggero o Autonomo.
Allenamento
Comprensione del testo e controllo della propria lettura (metacomprensione): capire, verificare gli indizi, accorgersi dei dubbi e sapere dove tornare.
Esperienza didattica
Lettura di un articolo, di un racconto o di un estratto di saggio, con un aiuto che si può graduare dal Guidato all’Autonomo.
Genere di attività
Ritrovare informazioni, collegare indizi, capire la funzione di un passaggio, formulare e precisare domande, spiegare un’interpretazione, annotare un dubbio e un controllo.
+

Dopo CREA, la mappa

Con Differenziazione nasce una mappa, che si guarda in quattro viste

La mappa in vista Fasci
Fasci · i rami raggruppati a ventaglio.

Cambi vista con un tocco, senza rifare nulla.

Albero per leggere e stampare, Fasci per vedere i rami a ventaglio, DAG per i collegamenti fra rami diversi, Mappa per muovere i cerchi a mano. «Mostra fino al livello» nasconde i rami più profondi.

Con gli allievi più giovani puoi spegnere le parole sulle frecce: a volte aiuta a leggere la struttura.

03

Tarata sulla tua classe.

Il profilo della classe cambia come l’AI scrive, non i fatti: la scheda resta la fonte.

La finestra «Nuovo profilo classe» con grado, registro e note
1Grado, registro e una nota libera.Esempio di nota: «3 DSA, 2 alloglotti; esempi dallo sport»
La pagina Classi della Cabina con il profilo della 4R
2Una classe, il suo profilo, i suoi materiali.
  • Semplice (BES/DSA)
  • Standard
  • Ricco
  • Schede per allievo, per il sostegno
  • Descrivi i bisogni, non le diagnosi
  • I nomi non escono dal computer
04

Più modi di accedere allo stesso contenuto.

Gli strumenti di lettura servono a tutta la classe, non solo a chi ha un DSA.

Rappresentare

Mappa, testo e ascolto: tre accessi allo stesso argomento.

Agire ed esprimersi

Quiz, domande aperte, flashcard con la mappa accanto.

Coinvolgersi

Scelta del ramo e autovalutazione per ripartire da dove serve.

Il menu di un nodo sull’iPad
Un tocco sul nodo: descrizione, lettura ad alta voce, lettura veloce, focus. Qui sull’iPad.

Come vuole leggere chi legge.

Ognuno regola il testo sul proprio ritmo, dalla scheda del nodo. Leggere più in fretta non prova da solo di aver capito: serve a tornare sui passaggi.

  • Testo ×1,5 · ×2
  • Riga di lettura
  • Sillabazione
  • Spaziatura dei caratteri
  • Ascolto con evidenziazione
  • Lettura veloce
  • Quattro caratteri, anche Atkinson Hyperlegible

Il riferimento è l’Universal Design for Learning: progettare per la variabilità degli allievi, scegliendo i supporti in base al compito, non alla diagnosi. Le linee guida CAST →

05

Dalla mappa alle carte.

I titoli dei nodi diventano carte stampabili e ritagliabili. Il docente decide quanto aiuto lasciare.

Più supporto

Evaporazione

L’acqua passa dallo stato liquido a quello di vapore.

Titolo + descrizione
Indizi essenziali

Evaporazione

acqua
liquido
vapore

Titolo + parole chiave
Più autonomia

Evaporazione

Solo titolo
Il foglio dei nodi: formato, contenuti e supporti di ogni carta
Il foglio dei nodi: scegli formato, contenuti e supporti, carta per carta.

L’aiuto si ritira con l’autonomia.

Prima il nodo con la descrizione, poi poche parole chiave, infine il solo titolo da sviluppare. Puoi mescolare i livelli nello stesso foglio.

  • Titolo + spazio da completare a mano
  • Modifichi titoli e parole chiave
  • Scegli quali nodi includere
06

Un argomento, tanti materiali.

In ELABORA, «+ Crea nuovo» è la porta per altri materiali sulla stessa mappa: li scrivi tu o li fai con l’AI.

La finestra «Crea nuovo» con i gruppi A mano (scelta multipla, domande aperte, flashcard) e Con l’AI (Più materiali insieme)
«Crea nuovo»: a mano, oppure con l’AI.

Due strade: a mano o con l’AI.

A mano: scelta multipla, domande aperte, flashcard. Si apre l’editor con un foglio vuoto e scrivi tu le domande, una a una.

Con l’AI: «Più materiali insieme», cioè quiz, flashcard, domande aperte, fogli dei nodi e sintesi in un giro solo, per ogni ramo della mappa.

Un giro di materiali, a tua misura.

In «Più materiali insieme» scegli che cosa far nascere e se adattare tutto alla classe. Prima di avviare, l’app stima quante chiamate all’AI servono.

  • Angolo: automatico o a scelta
  • Fogli dei nodi
  • Sintesi della mappa
  • Manda la fonte all’allievo
  • Adatta alla classe
  • Nome facoltativo (es. «ripasso»)
  • Stima delle chiamate AI

Sette angolazioni, se le vuoi.

  • Definizioni
  • Cause
  • Conseguenze
  • Esempi
  • Confronti
  • Eccezioni
  • Applicazioni
  • Tracce di risposta e criteri di correzione
  • Esci in PDF o HTML
La finestra «Genera materiali» di «Più materiali insieme»: angolo, nome, fogli dei nodi, sintesi, fonte all’allievo, adatta alla classe, stima delle chiamate
«Più materiali insieme»: un altro giro sulla stessa mappa.
07

Stampa, proietta, condividi.

Ritrovi tutto per classe e materia. Poi stampi, proietti, o mandi all’iPad.

I materiali stampabili di una mappa, in elenco
1Ogni materiale si stampa da qui.
Le flashcard di un dossier proiettate alla LIM accanto alla fonte
2O da proiettare alla LIM, con la fonte accanto.
La finestra «Condividi un materiale via QR»
3Dal computer: «Condividi un materiale via QR» (funzione sperimentale).
La schermata iniziale di MappAI Studente su iPad, con il pulsante «Ricevi dal docente»
4Sull’iPad: la schermata iniziale di MappAI Studente, con il pulsante «Ricevi dal docente» (QR).
08

Una fotografia come fonte.

Da una foto (un manifesto, una cartina, un dipinto) non nasce una mappa ma un dossier: una scheda di analisi in quattro parti, che l’AI propone e tu correggi, e i materiali per la classe.

La scheda della fonte in CREA: Carta d’identità e Che cosa si vede, con i campi compilati
1La scheda della fonte, in CREA: i campi che l’AI compila. Tu correggi e confermi.
La foto a sinistra e, a destra, la scheda di analisi, in proiezione
2In classe: la foto a tutto schermo e, accanto, lo split con l’analisi. Il divisore si trascina.

Come leggono una fotografia i modelli ospitati in Svizzera, messi a confronto su nove fonti vere: le nove fonti del banco della visione.

09

La decisione finale è tua.

L’AI propone.
Tu leggi, correggi e decidi.

Correggi la mappa e ogni elemento dei materiali: domande, alternative, soluzione, tracce, criteri. Un controllo automatico rilegge la mappa contro la scheda; le frasi che contesta restano fuori dai materiali finché non decidi tu, in «Rivedi i materiali» e, quando serve, nella «Revisione pre-materiali». Il controllo segnala i possibili problemi e, quando può, il passaggio della fonte, ma non garantisce l’assenza di errori: ciò che arriva agli allievi lo scegli tu.

L’editor dei quiz
Quiz · domande, alternative e risposta corretta.

Correggi

Intervieni sui dettagli.

Approva

Conferma ciò che hai verificato.

Scegli

Escludi e ripristina i materiali.

Conserva

Le decisioni valide restano.

Revisione affiancata in sperimentazione

Una scheda per nodo o materiale, il confronto fra originale e proposta, la fonte affiancata, i comandi per annullare e ripristinare. Nel percorso da foto, una fase dedicata conferma la scheda di analisi prima del dossier. Funzioni sperimentali, disattivate per impostazione predefinita.

10

Come lavora l’AI, e dove vanno i dati.

La mappa cita la tua scheda perché l’AI lavora come un buon lettore, in quattro mosse. Nella prova della guida (scheda di 24 pagine, Gemma 4 su Infomaniak): la mappa, 41 voci, in 3 minuti e 20 secondi; con i materiali una dozzina di minuti, 35 richieste e circa 4 centesimi di franco.

Lettura globale

Prima un paragrafo d’insieme sul tema, come quando sfogli la scheda da cima a fondo.

Temi con confini espliciti

Da tre a sette macro-aree, ciascuna con un titolo solo.

Un ramo alla volta

Ogni voce cita la scheda parola per parola: così puoi verificare.

Rilettura finale

Si cerca ciò che è rimasto fuori, senza parafrasi inventate.

UN MODELLO PER OGNI FASE

01Mappa
02Materiali
03Controllo automatico

Revisione e approvazione del docente

Una pipeline AI in Svizzera.

Il percorso testuale e l’analisi delle foto possono usare i modelli di Infomaniak, elaborati in Svizzera. Ogni fase può avere il suo modello; consumi e costi si vedono nell’app. Infomaniak non ha un piano gratuito: si paga a consumo, in franchi. Google Gemini resta l’alternativa.

Gli AI Services di Infomaniak →
La pagina Privacy della Cabina: che cosa esce dal computer e che cosa no
1Cabina › Privacy: che cosa esce dal computer, e che cosa no.
La gestione delle cartelle di MappAI dentro Documenti
2Tutto vive in cartelle normali, dentro «Documenti».
Resta sul computer
Schede, mappe, materiali e cartelle del progetto, in «Documenti». Nessun account MappAI, nessuna sincronizzazione.
Va al servizio AI che scegli
Il testo da generare, con livello, materia, registro e note della classe: a Infomaniak (Svizzera, consigliato) o a Google Gemini. I nomi di docenti, classi e allievi non vanno mai all’AI.
Va sempre a Google
La voce naturale della sintesi, se la chiedi: il testo della sintesi esce dalla Svizzera anche quando il resto va a Infomaniak.
Passa da un server di MappAI
Solo le attività QR in modalità «Internet» (sperimentali): la sessione passa da live.insegnai.ch, presso Infomaniak, che non la conserva. Se nella classe hai scritto i nomi degli allievi, passano da lì per arrivare ai telefoni.
11

Il lavoro continua sull’iPad.

Prepari e verifichi sul computer. L’allievo esplora e studia sull’iPad, con la mappa accanto all’attività.

Mappa e domande affiancate su iPad
La mappa resta accanto all’attività.

MappAI Studente.

Lo scambio avviene sulla rete locale della classe, con un QR. Dopo il trasferimento i materiali restano anche offline.

Scopri MappAI Studente
12

Portala nella tua pratica didattica.

Beta funzionanti per macOS e Windows.

Su GitHub trovi le beta e le note di rilascio. La versione attuale è la 1.0.0-beta.9 (28 ottobre 2026). Con la beta.9: la cartella «MappAI - file» ordinata in Allievi, Classi e Sistema; «Importa vault» per portare dentro la mappa di un collega; le attività LIVE che si lanciano dalla mappa, con la stessa schermata d’ingresso per tutti gli allievi; un solo stile per i report. Le funzioni sperimentali possono non essere incluse nella beta che scarichi.

Mac con chip Apple (M1, M2, M3, M4…): MappAI-1.0.0-beta.9-arm64.dmg. Mac con chip Intel: MappAI-1.0.0-beta.9.dmg. Windows 10 e 11: MappAI.Setup.1.0.0-beta.9.exe. Non sai quale Mac hai? Menu Apple › «Informazioni su questo Mac»: la riga «Chip» dice Apple o Intel.

Se vieni dalla beta.7, prima di aprire la beta.9 fai una copia della cartella «MappAI - file» (in Documenti): al primo avvio l’app la riordina. Su Windows disinstalla prima la versione precedente.

Serve un computer (macOS o Windows) e l’accesso a un servizio AI. Consiglio un account Infomaniak tuo: tiene i dati in Svizzera e si paga a consumo, senza piano gratuito; Google Gemini resta l’alternativa. La guida spiega come fare, passo per passo.

MappAI è software libero, con licenza GNU GPL v3 o successiva. Il codice sorgente è su GitHub. Non serve alcun codice di sblocco.

MappAI / insegnai.ch · Informazioni aggiornate al 28/10/2026