
Dalla scheda ai materiali
Scegli che cosa vuoi ottenere, carichi la fonte, indichi la classe: il bottone verde fa il resto.
MappAI · macOS e Windows
Una mappa che cita la tua scheda, e da lì quiz, flashcard, sintesi e domande aperte tarati sulla tua classe. L’AI prepara; tu correggi e decidi.

Il lavoro del docente in tre ambienti, un flusso solo.

Scegli che cosa vuoi ottenere, carichi la fonte, indichi la classe: il bottone verde fa il resto.

Quiz, flashcard, sintesi, domande aperte. Ogni documento si corregge in un editor ed esce in PDF o HTML.

Ritrovi ogni materiale dove l’hai lasciato, poi lo stampi o lo proietti alla LIM.
In CREA scegli prima l’Output, dalla tendina in alto a sinistra: cambia i riquadri della pagina e quello che nasce.
Tre voci, tre modi di lavorare; la terza, Metacomprensione, è ancora in costruzione. La scelta resta per la volta dopo.

La voce di partenza

Dalla tua scheda costruisce la mappa e i materiali, scritti al livello della classe.
Da una foto o da un’immagine
Parti da un’immagine (jpg, png, heic): non nasce una mappa ma un dossier, cioè una scheda di analisi della fonte e i materiali per la classe.
In costruzione: un percorso di lettura, al posto della mappa

Nella beta.9 è ancora in costruzione: sceglierla apre la finestra «Metacomprensione», che spiega che cosa vuole essere, e la tendina torna alla scelta di prima. Quando sarà pronta, la riga della mappa lascerà il posto al riquadro «Leggere e lavorare sul testo»: lo scopo di lettura, il tipo di testo, poi le attività.
Con Differenziazione nasce una mappa, che si guarda in quattro viste
Cambi vista con un tocco, senza rifare nulla.
Albero per leggere e stampare, Fasci per vedere i rami a ventaglio, DAG per i collegamenti fra rami diversi, Mappa per muovere i cerchi a mano. «Mostra fino al livello» nasconde i rami più profondi.
Con gli allievi più giovani puoi spegnere le parole sulle frecce: a volte aiuta a leggere la struttura.
Il profilo della classe cambia come l’AI scrive, non i fatti: la scheda resta la fonte.


Gli strumenti di lettura servono a tutta la classe, non solo a chi ha un DSA.
Mappa, testo e ascolto: tre accessi allo stesso argomento.
Quiz, domande aperte, flashcard con la mappa accanto.
Scelta del ramo e autovalutazione per ripartire da dove serve.
Ognuno regola il testo sul proprio ritmo, dalla scheda del nodo. Leggere più in fretta non prova da solo di aver capito: serve a tornare sui passaggi.
Il riferimento è l’Universal Design for Learning: progettare per la variabilità degli allievi, scegliendo i supporti in base al compito, non alla diagnosi. Le linee guida CAST →
I titoli dei nodi diventano carte stampabili e ritagliabili. Il docente decide quanto aiuto lasciare.
L’acqua passa dallo stato liquido a quello di vapore.
Titolo + descrizioneacqua
liquido
vapore

Prima il nodo con la descrizione, poi poche parole chiave, infine il solo titolo da sviluppare. Puoi mescolare i livelli nello stesso foglio.
In ELABORA, «+ Crea nuovo» è la porta per altri materiali sulla stessa mappa: li scrivi tu o li fai con l’AI.

A mano: scelta multipla, domande aperte, flashcard. Si apre l’editor con un foglio vuoto e scrivi tu le domande, una a una.
Con l’AI: «Più materiali insieme», cioè quiz, flashcard, domande aperte, fogli dei nodi e sintesi in un giro solo, per ogni ramo della mappa.
In «Più materiali insieme» scegli che cosa far nascere e se adattare tutto alla classe. Prima di avviare, l’app stima quante chiamate all’AI servono.

Ritrovi tutto per classe e materia. Poi stampi, proietti, o mandi all’iPad.
Da una foto (un manifesto, una cartina, un dipinto) non nasce una mappa ma un dossier: una scheda di analisi in quattro parti, che l’AI propone e tu correggi, e i materiali per la classe.


Come leggono una fotografia i modelli ospitati in Svizzera, messi a confronto su nove fonti vere: le nove fonti del banco della visione.
L’AI propone.
Tu leggi, correggi e decidi.
Correggi la mappa e ogni elemento dei materiali: domande, alternative, soluzione, tracce, criteri. Un controllo automatico rilegge la mappa contro la scheda; le frasi che contesta restano fuori dai materiali finché non decidi tu, in «Rivedi i materiali» e, quando serve, nella «Revisione pre-materiali». Il controllo segnala i possibili problemi e, quando può, il passaggio della fonte, ma non garantisce l’assenza di errori: ciò che arriva agli allievi lo scegli tu.
Intervieni sui dettagli.
Conferma ciò che hai verificato.
Escludi e ripristina i materiali.
Le decisioni valide restano.
Una scheda per nodo o materiale, il confronto fra originale e proposta, la fonte affiancata, i comandi per annullare e ripristinare. Nel percorso da foto, una fase dedicata conferma la scheda di analisi prima del dossier. Funzioni sperimentali, disattivate per impostazione predefinita.
La mappa cita la tua scheda perché l’AI lavora come un buon lettore, in quattro mosse. Nella prova della guida (scheda di 24 pagine, Gemma 4 su Infomaniak): la mappa, 41 voci, in 3 minuti e 20 secondi; con i materiali una dozzina di minuti, 35 richieste e circa 4 centesimi di franco.
Prima un paragrafo d’insieme sul tema, come quando sfogli la scheda da cima a fondo.
Da tre a sette macro-aree, ciascuna con un titolo solo.
Ogni voce cita la scheda parola per parola: così puoi verificare.
Si cerca ciò che è rimasto fuori, senza parafrasi inventate.
UN MODELLO PER OGNI FASE
Revisione e approvazione del docente
Il percorso testuale e l’analisi delle foto possono usare i modelli di Infomaniak, elaborati in Svizzera. Ogni fase può avere il suo modello; consumi e costi si vedono nell’app. Infomaniak non ha un piano gratuito: si paga a consumo, in franchi. Google Gemini resta l’alternativa.
Gli AI Services di Infomaniak →

Prepari e verifichi sul computer. L’allievo esplora e studia sull’iPad, con la mappa accanto all’attività.
Lo scambio avviene sulla rete locale della classe, con un QR. Dopo il trasferimento i materiali restano anche offline.
Scopri MappAI StudenteSu GitHub trovi le beta e le note di rilascio. La versione attuale è la 1.0.0-beta.9 (28 ottobre 2026). Con la beta.9: la cartella «MappAI - file» ordinata in Allievi, Classi e Sistema; «Importa vault» per portare dentro la mappa di un collega; le attività LIVE che si lanciano dalla mappa, con la stessa schermata d’ingresso per tutti gli allievi; un solo stile per i report. Le funzioni sperimentali possono non essere incluse nella beta che scarichi.
Mac con chip Apple (M1, M2, M3, M4…): MappAI-1.0.0-beta.9-arm64.dmg. Mac con chip Intel: MappAI-1.0.0-beta.9.dmg. Windows 10 e 11: MappAI.Setup.1.0.0-beta.9.exe. Non sai quale Mac hai? Menu Apple › «Informazioni su questo Mac»: la riga «Chip» dice Apple o Intel.
Se vieni dalla beta.7, prima di aprire la beta.9 fai una copia della cartella «MappAI - file» (in Documenti): al primo avvio l’app la riordina. Su Windows disinstalla prima la versione precedente.
Serve un computer (macOS o Windows) e l’accesso a un servizio AI. Consiglio un account Infomaniak tuo: tiene i dati in Svizzera e si paga a consumo, senza piano gratuito; Google Gemini resta l’alternativa. La guida spiega come fare, passo per passo.
MappAI è software libero, con licenza GNU GPL v3 o successiva. Il codice sorgente è su GitHub. Non serve alcun codice di sblocco.